avola


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Cenni Storici

Da Siracusa, percorrendo per 23 chilometri la statale 115, si giunge ad Avola. Da documenti storici si riscontra che Avola esistesse già nell'epoca bizantina, sotto il dominio arabo.
Dopo il dominio arabo, si passò a quello normanno finché più tardi Avola detta allora Abola, fu trasformata in Baronia sotto gli Svevi e gli Angioini e ancora dopo in Marchesato che si mantenne fino al terremoto dell'undici gennaio 1693. La cittadina, oggi posta tra il mare Ionio e l'altipiano Ibleo Sud Orientale, fu fondata per volontà del Principe Nicolò Aragona Pignatelli dopo che proprio il terremoto del 1693 rase al suolo l'antica Abola che sorgeva sul sito della Sicula "Hibla Major". In seguito dal monte Aquilone gli abitanti scesero a valle e si stabilirono sul fondo Mutubé dando origine all'attuale città. La città presenta una particolare planimetria rappresentata da un esagono regolare nel quale è inscritta una croce con la piazza principale al centro e altre quattro alle estremità. Tale planimetria è stata ideata dal frate Angelo Italia che si ispirò agli schemi di una città ideale del Rinascimento. La piazza principale della città è la piazza Umberto I, luogo in cui da sempre si svolge la vita sociale e politica. La città presenta nella sua architettura tre stili: il Barocco per gli edifici religiosi, il Neoclassico per gli edifici pubblici per opera dell'ingegnere avolese Rizza e il Liberty per le abitazioni civili. La città è oggi un importante centro agricolo e industriale. Il territorio avolese è coltivato in modo prevalente a mandorleti, poi si sono estese le coltivazioni di agrumi che oggi tendono a sostituire quelle dei mandorleti. Ma non mancano neanche vigneti, oliveti, ortaggi. Famosissimi sono la mandorla "Pizzuta" e il vitigno "Nero d'Avola", dalla cui uva si ricava gran parte del buon vino rosso di tutta la Sicilia. La produzione avolese viene assicurata dal clima eccezionale di cui gode. Infatti per la sua posizione, in aperta pianura e presso il mare, il clima è variabile. L'inverno non è molto rigido e neanche lungo mentre l'estate è lunga e si protrae fino ad ottobre. La pioggia è poco frequente, la neve poi è proprio rara.

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