Menu principale:
Da visitare > Chiese
La Chiesa della Badia fu ricostruita negli anni immediatamente successivi al terremoto; già nel XVIII secolo venne aperta al culto e faceva parte di un complesso architettonico in cui era inserito il Convento delle Benedettine (attuale Scuola Media "G. Bianca"); luogo di culto, di grande religiosità e importante sotto il profilo dell'educazione e dello studio. Infatti in questo Convento le famiglie signorili di Avola portavano le proprie figlie al fine di dar loro un'educazione ed una conoscenza del "sapere" di alto rango; spesso la frequenza coincideva, poi, con la promessa dei voti.La Chiesa è ubicata all'angolo fra la Via Manin e la Via Napoli; allora il crocevia della "Via de' Balati", ossia un canale naturale dove convogliavano le acque meteoriche provenienti dalla "Montagna" per poi andare a mare percorrendo tutta la Via Manin, Via Dante e lungo il Viale Lido.Si tratta di una costruzione tipicamente barocca, progettata dal Gagliardi e eseguita da Giuseppe Alessi. La Chiesa era parte integrante del Monastero delle Benedettine; è formata da un'unica navata; lateralmente sono ubicati gli altari; all'interno ha un apparato decorativo molto importante e di notevole fattura; vi sono stucchi ed elementi decorativi attribuiti al Sozzi; la navata è definita da una volta in canne e gesso con affreschi raffiguranti la Carità, la Gloria di Maria Santissima e dei Santi Benedetto e Scolastica e nel catino absidale l'affresco dedicato alla Santissima Trinità, nell'ingresso vi è, in corrispondenza del secondo ordine, la cantoria in cui si trova una gelosia in legno; il tetto e a due falde; di notevole fattura è il prospetto, a profilo convesso, formato da tre ordini completi. Vi sono dipinti: Le quattro virtù Cardinali (Ovali); La Deposizione, e, sopra l'altare principale L'Annunciazione.Per un lungo periodo la Chiesa è rimasta chiusa al culto e venne utilizzata per attività culturali di vario genere; con il terremoto le condizioni statiche dell'edificio erano palesemente aggravate. Un primo intervento ha riguardato il rifacimento delle coperture e, successivamente, un importante intervento di consolidamento e restauro ha consentito l'apertura della Chiesa al culto. L'intervento più consistente ed importante ha riguardato il consolidamento delle strutture murarie. Resta ancora da completare il restauro dell'apparato architettonico e decorativo dell'interno della Chiesa.Vi si celebra: la festa della Santissima Annunziata (25 marzo).
Menu di sezione: